Oro in picchiata, settimana strana

Le ultime giornate sono state e sono piuttosto strane e preoccupanti, con forti movimenti al ribasso di petrolio, oro, mercati azionari e euro; tutti giù, peraltro al di sotto di soglie psicologiche importanti che avevano retto per diverse settimane o anche mesi.
Il primo a partire al ribasso è stato il petrolio, che ha chiuso la scorsa settimana al di sotto dei 100 € al barile; non succedeva da molto tempo.
Poi è venuto il weekend che ha portato la notizia del cambio di guardia all’Eliseo, con Hollande al posto di Sarkozy: alla riapertura dei mercati l’euro si è indebolito molto nei confronti del dollaro anche se le Borse sono salite dopo una partenza al ribasso.
Oggi però le Borse, sia europee che americana, hanno chiuso con pesanti ribassi, al di sotto di importanti livelli. Steso discorso per i metalli e per l’oro, che correlato alla forza del dollaro, ha perforato quota 1.620$ l’oncia e di slancio ha raggiunto i 1.600$; anche questa quota non si era vista da parecchio tempo.
Il tutto mentre escono notizie che confermano comunque il massiccio acquisto di oro da parte della Cina e rivelano il pagamento da parte della Cina del petrolio iraniano non in dollari, bensì in Yuan. Quest’ultima è una notizia apparentemente poco significativa, ma nasconde in realtà una situazione economico-politica tutt’altro che stabile e serena.
Vedremo.

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