Due ottime notizie per i rialzisti

Manca il terzo indizio per ottenere una prova, ma i “contrarian” si staranno sfregando le mani ascoltando i segnali che giungono dal mercato sul futuro del valore dell’oro. Nel corso degli ultimi giorni, prima Goldman Sachs ha abbassato le stime di breve termine sui prezzi delle commodities, poi UBS ha tagliato le previsioni direttamente sul prezzo dell’oro.

Tra le cause individuate dalla banca svizzera, la recente ripresa dell’economia statunitense, il rafforzamento del dollaro ed i crescenti dubbi sulla politica americana dei tassi bassi avanzata dalla Federal Reserve.

Alla luce di queste motivazioni, UBS ha abbassato le stime del prezzo medio dell’oro per il 2012 di quasi il 20%, giù fino a 1.680 dollari l’oncia.

Intanto la quotazione dell’oro ha chiuso il primo trimestre del 2012 in rialzo del 6,7%, dopo il calo del 3,4% registrato negli ultimi mesi del 2011.

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