Le previsioni per l’oro nel 2012 degli operatori istituzionali

Nelle ultime settimane tante grandi Banche hanno rincorso la scalata del prezzo dell’oro affrettandosi a modificare (spesso) la previsione per la quotazione dell’oro nel 2012, anno verosimilmente difficile per molti e per diversi motivi. Ecco di seguito alcune opinioni.
Poco tempo fa sono partiti nelle revisioni Natixis, tra i più conservatori, che ha alzato il prezzo dell’oro 2012 dell’ 11,5% a 1.450 dollari l’oncia, seguita da Credit Suisse, che ha sensibilmente  alzato il tiro (+19%) con previsioni di prezzo a 1.850 dollari.
E’ stata poi la volta di Goldman Sachs, che ha alzato le stime dell’oro (e dell’argento), a causa dei noti timori sull’Europa e dei tassi USA, che resteranno verosimilmente basi per qualche tempo; Goldman prevede ora per i prossimi sei mesi un massimo di 1.830 dollari (da $1.730), mentre per i prossimi 12 mesi di 1.930 dollari, dai precedenti 1.860 $.
Bank of America, Merrill Lynch e Barclays hanno continuato a mantenere la loro previsione del prezzo dell’oro a 12 mesi a 2.000 dollari l’oncia, non apportando modifiche a quanto già previsto. Morgan Stanley ha invece alzato notevolmente la propria previsione per il 2012, addirittura del 35%, arrivando quindi a 2.200 dollari.
La giapponese Nomura ha alzato le stime sul valore dell’oro per il 2012 da 1.800 a 2.000 dollari l’oncia. Secondo Nomura una delle cause principali sarebbe il forte rischio d’inflazione.
Una considerazione: nel 2008, da febbraio a Ottobre, nel culmine della crisi causata dal fallimento di Lehman Brothers, il prezzo dell’oro è sceso da 1.000$ a 715$; in questo periodo molti investitori hanno venduto anche l’oro a copertura delle perdite in altre attività rischiose. L’oro è poi ripartito velocemente.
La storia sembra oggi ripetersi: una forte domanda fisica (specialmente dall’ Asia) e gli ETF, hanno per ora comunque sostenuto il prezzo dell’oro attenuandone il declino.

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