L’oro è sempre oro

Il valore dell’oro ha chiuso il mese di luglio poco sopra i 1150 dollari l’oncia, un mese dopo la correzione è terminata e agosto è terminato con il prezzo del metallo giallo a cavallo dei 1250 dollari. E d’altronde i dati che arrivano sull’oro non lasciano pensare a nulla di diverso che a un futuro in rialzo.

Innanzitutto, il World Gold Council ha recentemente comunicato che la domanda d’oro è aumentata nel 2°trimestre di quest’anno del 36% a 1.050,3 tonnellate. La crisi del debito dei vari Paesi europei ha fatto aumentare lo scorso trimestre gli investimenti in monete e lingotti d’oro, nonché in ETF.

Alcuni numeri:

  • La domanda legata agli ETF sull’oro è schizzata del 414%
  • La domanda degli investitori retail è aumentata del 29%
  • Le Banche Centrali hanno comprato quasi 8 tonnellato d’oro
  • La domanda da parte dei gioielleri ha subito una flessione del 5% a causa del prezzo dell’oro

Sempre secondo il World Gold Council, gli investimenti in oro continueranno il trend positivo, anche perchè gli investitori lo utilizzerebbero sempre più per la diversificazione del loro portafoglio.

In particolare in Cina i consumatori privati starebbero investendo sempre più in oro fisico. Nel 2010, la percentuale dei risparmi privati destinati agli investimenti in oro è salita all’1,7%, più del doppio rispetto a cinque anni fa.

Questi dati smentiscono gli analisti occidentali che avevano previsto che i gadget consumistici avrebbero sostituito l’oreficeria mano mano che la ricchezza dei nuclei familiari fosse cresciuta. E la richiesta d’oro è da sempre un’espressione di risparmio, non di consumo.
Nonostante una solida crescita del reddito disponibile (15% all’anno dal 2000), la crescita dei consumi privati nell’economia cinese è invece piuttosto debole. In contrasto con i dati sui consumi, la quantità d’oro richiesto dai privati è aumentata del 26% rispetto alla scorsa decade.
Quindi, mentre gli analisti occidentali dividono la domanda nei due settori di oreficeria e investimento, l’acquisto d’oro in Cina non può essere categorizzato così facilmente, in maniera analoga a ciò che riguarda l’India, la prima nazione per la richiesta d’oro.
Gli occidentali, che a seguito della crisi sempre più spesso versano vecchi gioielli in cambio di contanti, stanno semplicemente riscoprendo nell’oro il valore che ha sempre avuto e che era andato dimenticato. In qualsiasi forma sia, la ricchezza rimane ricchezza.

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