Oro o non oro?

Il prezzo dell’oro è tornato oltre i 1.200 dollari/oncia, un chiaro segnale che si cerca nell’oro l’unica valuta che le banche centrali non possono stampare. Ma per alcuni il valore di oggi dell’oro potrebbe essere sopravvalutato.

Il World Gold Council (Wgc) prevede euforicamente che la domanda globale rimbalzerà grazie agli investitori che, intimoriti dalle recenti vicende economico-finanziarie, cercano un valore più sicuro; gli Etf sull’oro, dopo un rallentamento degli acquisti dei mesi scorsi, mostrano un certo rilancio; infine, anche i gioielli sembrano tornati nei pensieri delle persone: nei primi tre mesi dell’anno il settore ha consumato 470,7 tonnellate d’oro, con un aumento del 43% che dà un colpo di spugna alla debolezza mostrata un anno prima.

Ma, a queste quotazioni, molti analisti cominciano a chiedersi se è tutto oro quel che luccica. Ad esempio, ecco l’opinione di un professore di Harvard, Niall Ferguson: «Il momento di comprare era il 1999 (l’oro viaggiava sotto i 300 dollari, ndr), non il 2010!»

In realtà è vero che quella dell’oro potrebbe essere l’ennesima bolla dopo quelle degli anni scorsi; in questo caso, proprio le bolle passate dimostrano che prima di scoppiare si gonfiano molto, e molto in fretta.

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